Sanità: Nominato il “Team” di Lavoro a Cisterna

La “nuova sanità” comincia a prendere forma. E’ stato nominato ieri, il gruppo di lavoro che dovrà programmare il rilancio della sanità a Cisterna di Latina. Uno dei punti cardine della strategia emersa nel corso del Consiglio comunale svolto lo scorso 7 gennaio alla presenza del Direttore Generale della Asl Michele Caporossi era proprio la costituzione di un gruppo misto di lavoro composto da tre rappresentanti della Asl e altrettanti del Consiglio comunale. Al Sindaco Eleonora Della Penna l’incarico di convocare incontri per la nomina dei rappresentanti in seno all’assise comunale e di sovraintendere alle attività del gruppo di lavoro. Perentorio il termine entro il quale doveva essere varato il “team”: il 20 gennaio. E con un giorno di anticipo, dunque, il Sindaco Della Penna, grazie alla fattiva collaborazione di tutte le forze politiche in Consiglio e della Asl ieri ha stilato l’elenco dei sei componenti. Si tratta di Antonio Lucarelli, Paolo Panfili e Gianluca Del Prete per il Consiglio comunale, del dottor Giuseppe Ciarlo, Direttore della UOC Integrazione Socio-sanitaria Distretto ASL LT/1, del dottor Belardino Rossi, Direttore del Distretto ASL LT/1, e del dottor Francesco Ribatti, Dirigente Medico del Poliambulatorio di Cisterna. “Come annunciato nella delibera di Consiglio – ha detto il Sindaco Della Penna – abbiamo costituito entro il termine che ci eravamo dati il gruppo di lavoro a cui è demandato il compito di un serrato confronto tra le due parti rappresentate, Asl e Comune. L’intento è quello di elaborare una proposta di organizzazione delle risorse, sia umane che professionali e finanziarie, da implementare nel territorio del Comune di Cisterna di Latina alla luce del piano di sviluppo previsto per il Distretto 1 dalla bozza di piano strategico attualmente all’esame della Regione Lazio. Quello di conciliare le esigenze di entrambi i soggetti non sarà certamente un compito facile ma c’è un importante intento che ci unisce: programmare servizi socio assistenziali il più aderenti possibile a quelle che sono le istanze di una città di oltre 35 mila abitanti”.

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