L’impianto di compostaggio non si farà

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Arrivano gli aumenti 30% per il settore produttivo 5% per i cittadini.

Quello della gestione dell’immondizia si sta trasformando sempre di più in un giallo dove, si accumulano non soltanto i rifiuti ma soprattutto ritardi che fanno vivere l’intera provincia di Latina sempre sulla soglia dell’emergenza. La discussione sul Piano Economico Finanziario della Latina Ambiente avvenuta qualche giorno fa, ha etichettato il nostro comune come uno dei peggiori in Italia, in qualità e quantità della raccolta differenziata effettuata. In Italia oltre 1200 comuni superano il 65% di differenziata e di questi 330 addirittura raggiungono percentuali del 90% mentre Latina resta ferma ad un misero 33,76% . Se non fosse

Consigliere-Comunale-Fabrizio-Mattioli
Consigliere-Comunale-Fabrizio-Mattioli

per l’elevato livello di civiltà dei cittadini residenti nei borghi di Latina, coinvolti qualche anno fa dalla raccolta porta a porta, registreremmo un inqualificabile 0%. “I borghi che soffrono la presenza delle servitù della discarica e degli impianti di trattamento sono i più virtuosi in assoluto – sostiene il consigliere comunale Fabrizio Mattioli – oggi il vero affare sta nel trattamento dei rifiuti, dovremmo imparare a valorizzare i nostri scarti”. Un segnale positivo è arrivato dall’amministrazione Provinciale che, ha bloccato, definendolo inidoneo, l’impianto di compostaggio di via Moscarello. La decisione è arrivata dopo diverse valutazioni, prima fra tutte l’auto sufficienza per lo stoccaggio dell’umido del nostro Ato (Ambito Territoriale Ottimale) e dopo aver ascoltato i preoccupati cittadini di Borgo Bainsizza, che hanno illustrato le difficoltà in cui versa la borgata ma, soprattutto, hanno espresso forti timori sull’impianto di compostaggio che avrebbe dovuto raccogliere i rifiuti umidi, potature e fanghi di scarto del territorio, in un appezzamento di ben 11 ettari fra le frazioni Borghi S. Maria, Bainsizza, Montello e Le Ferriere. “ Quando ci adegueremo alla normativa nazionale che ci impone di raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 2014 – prosegue il consigliere Mattioli – e di conseguenza anche la percentuale di umido crescerà, sarà necessario costruire degli impianti di trattamento rifiuti”. “Secondo me – puntualizza – per risolvere definitivamente il problema bisognerebbe attuare il piano regionale dei rifiuti, realizzare due impianti di trattamento rifiuti ed uno di stoccaggio compost, contestualmente, avviare una buona campagna di raccolta differenziata in questo modo da essere davvero auto sufficienti e più rispettosi dell’ambiente”. Nel frattempo, il piano economico comunale, approvato qualche giorno fa, prevede un aumento del 25/30% per le attività produttive (bar, ristoranti, locali) e un aumento del 5 % per i cittadini sulla prossima bolletta, questo perché c’è stato un mancato investimento sulla raccolta differenziata e ci costa di più conferire in discarica. È bene sapere che i Comuni che raggiungono gli obiettivi di raccolta differenziata beneficiano di una riduzione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti (metodo di calcolo ai fini della riduzione dell’ecotassa), e allo stesso modo, chi non si adegua sarà pesantemente sanzionato.

di Dina Tomezzoli

 


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