Libri: “Nonno Peppe e la mia America” di Pietro

Libri: “Nonno Peppe e la mia America” di Pietro
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Sarà presentato mercoledì 5 giugno alle ore 18:00 presso lo Spazio Lestrella Pop in largo Jacopo Peri 12 a Latina, nel quartiere “Nuova Latina”, ex Q4, il nuovo libro di Pietro Vitelli: “Nonno Peppe e la mia America. L’universo in un guscio di noce. Tutto è connesso”, edito dalla Atlantide editore di Latina.  In questa prima presentazione ad accompagnare l’autore, saranno la giornalista Cora Craus e l’editore Dario Petti. Un nonno mai conosciuto, emigrato da Cori verso gli Stati Uniti d’America nei primi del ‘900 in cerca di una vita migliore per la sua famiglia, tornato dopo venti anni, riabbracciando moglie e figli così diversi da quelli della partenza. Strappi e addii laceranti con i propri cari e la propria terra, rincontri emotivamente sconvolgenti, e su tutto il bisogno di ricostruire la propria storia e le proprie radici, in un’appassionante ricerca per riconnettersi spiritualmente con chi ci ha generato e donato la vita. Una storia familiare emblematica dell’emigrazione italiana del XX secolo. Come scrive Vitelli nel volume: “L’impulso a raccontare la storia di mio nonno si è generato in me dalla triste constatazione che già il terzo discendente di una persona non conosce più neanche i dati biografici minimi dei propri avi, quali le date di nascita e di morte, la tomba dove riposano, il matrimonio, la parentela, il mestiere svolto, dove hanno vissuto ecc. Poiché io sono convinto che noi siamo anche il passato di chi ci ha preceduto, ritengo questo stato delle cose negativo e se possibile voglio aiutare, anche con l’esempio che può fornire questo lavoro, a squarciare lo stato corrente delle cose perché niente può farci capire chi siamo come il conoscere, almeno nell’essenziale, la vita di chi ci ha preceduto”. Vitelli in questa coinvolgente ricostruzione si è avvalso di archivi pubblici e memorie private, accompagnando il lettore nei passaggi fondamentali della vita di suo nonno materno Giuseppe Ferroni (1870 -1933), da contadino e carrettiere a Cori a operaio nelle fonderie di Philadelphia nel 1903, lontano dai suoi familiari per venti anni prima di riabbracciarli nella natìa terra corese, in un’epoca in cui le comunicazioni e i viaggi erano enormemente più difficili di oggi ma gli affetti e i legami familiari straordinariamente solidi. Vitelli ha viaggiato negli Stati Uniti per incontrare i discendenti della sua famiglia e rivedere i luoghi che videro il passaggio di suo nonno e il fratello di questi, riannodando antichi legami affettivi.

 


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