Christopher Ciccarese il nuotatore più veloce d’Italia

Christopher Ciccarese il nuotatore più veloce d’Italia
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1.57,95: I numeri che hanno consacrato Chris alla vittoria

Ventitre anni, idee chiare, corpo scultoreo da nuotatore professionista, sguardo diritto al tabellone luminoso. Gareggia per i 200 metri e vince. Vince di una gara perfetta, come se ne fanno poche nella carriera, anche se adesso dovrà perlomeno bissare il suo tempo ai prossimi campionati primaverili. Christopher Ciccarese, cresciuto nella periferia romana, tesserato circolo canottieri Aniene e talento emergente si allena più o meno da quando ha imparato a muovere i primi passi sulla terra ferma, si allena senza tregua 6 giorni a settimana anche 2 volte al giorno. L’acqua è il suo elemento naturale, lo dice, s’intuisce, si sente. E’ molto riconoscente verso il suo allenatore, Mirko Nozzolillo, che lo guida, lo motiva, lo prepara alla tensione dei contest nazionali ed internazionali. Perché il nuoto agonistico? Grazie ai miei genitori. Ho iniziato da piccolissimo per problemi di otite e, quello che era un momento curativo è diventata la mia passione fino ad oggi. Devo ringraziare loro per il tempo, la pazienza e la possibilità che mi hanno dato di praticare questo sport come unica attività, da professionista. Il tuo tempo è un secondo sopra il record italiano ed è la quinta prestazione mai nuotata, in Italia, quando hai capito che potevi farcela e cosa serve per arrivare sino a qui? Dopo la prima vasca. Ho capito che stavo arrivando con un passaggio a 27 secondi. Allora mi sono detto che era il momento di mettercela tutta. Il nuoto è una questione di equilibri. Non puoi fare in gara un tempo minore rispetto a quello dell’allenamento. Ci vuole metodo, sacrificio, costanza, dedizione. E poi ancora un’alimentazione adeguata, sana, povera di grassi e tanta serenità. La scaramanzia e l’alimentazione sono dei punti comuni a molti sportivi, cosa può concludere questa ricetta per diventare campioni? All’ultima gara, quella dove ho vinto il titolo di campione italiano assoluto nei 200 metri, non ero io il favorito. Non esiste una ricetta, ci vuole un ambiente positivo in famiglia e con il partner. Bisogna avere attorno persone che capiscano e comprendano le rinunce che tu fai, e che siano disposte comunque a farle assieme a te. E poi un po’ di fortuna non guasta. Parli di rinunce, quali sono le più evidenti? Per un ragazzo della mia età anche il fatto di non poter andare a ballare tutti i week end, se gli allenamenti sono previsti di domenica, può essere una rinuncia. L’alimentazione è un fattore fondamentale per l’acquisizione delle giuste energie, non appesantendo il fisico. Diciamo che non si possono fare molti pasti ai fast food, per ovvi motivi e anche l’andirivieni da e verso il Forum, dove ci alleniamo, quattro volte al giorno non è da sottovalutare, ma sono tutte rinunce che vengono ripagate quando raggiungi i risultati sperati. Quali sono i costi di un costume da gara? Vanno da un minimo di 170 euro ad un massimo di 350 euro. Molto dipende dalla marca che li produce e dai tessuti, tutti idrorepellenti. Io ho il mio colore scaramantico, il verde, che continuo ad utilizzare ad ogni gara. Il ruolo dei tuoi genitori è stato importante per la tua formazione sportiva, è sempre così anche per i tuoi colleghi? Come in tutti gli sport esistono varie tipologie di educatori e genitori. Alcuni sono la fortuna dei loro figli, altri l’esatto contrario. Io sono fortunato perché i miei seguono spesso le trasferte e gioiscono dei risultati raggiunti, ma nuoto perché è la cosa che voglio fare ed è la cosa che mi riesce meglio. Nuoto perché credo sia questo il mio futuro.  Lo crediamo anche noi, e visti i tuoi tempi ti aspetteremo per tifare alle qualifiche degli europei di Germania. Forza azzurri, forza Chris!

di Paola Cimaroli


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