Lievito: Sold out per Calcutta

Lievito fa subito il botto. È tutto esaurito per il concerto di Calcutta che si terrà venerdì 22 aprile. I biglietti in prevendita presso Vinileria sono andati a ruba, tante le richieste arrivate anche da fuori provincia, soprattutto da Roma. La rassegna entra dunque nel vivo già nell’ultima giornata di anteprima schierando uno dei pezzi grossi della quinta edizione che si aprirà ufficialmente il 23 aprile. Calcutta, Edoardo D’Erme all’anagrafe, canterà alle 22 di venerdì al Pala Roller, in via Maira 64. «Crediamo che un artista di Latina che gira l’Italia, vince premi, vende tanti dischi possa rilanciare la scena culturale della città» sottolinea il direttore artistico, Renato Chiocca. Il cantautore pontino sta incontrando tanti fan in tutta Italia, la tappa a Lievito è tra quelle del tour partito a dicembre e proseguito con date quasi tutte sold out in molte città dello Stivale. Due dischi all’attivo e ammiratori che crescono giorno dopo giorno, Calcutta è esempio emblematico di caso nato dal basso. Inizia a Latina esibendosi con piccole band nei locali della sua città, dal 2011 suona in lungo e in largo per la penisola, in pub, scantinati, a casa della gente. Nel 2012 incide il suo primo disco, “Forse”, ed è il disco che segna la svolta. Nel giro di tre anni Calcutta si afferma sul mercato Calcutta1discografico mainstream e diventa un fenomeno, senza l’aiuto di alcun talent. Il titolo del suo ultimo album, “Mainstream”, uscito a novembre scorso per Bomba Dischi, sa di profezia. Il singolo che l’ha lanciato, “Cosa mi manchi a fare”, gira sulle radio nazionali e fa breccia nel cuore degli adolescenti e non solo. Il video del pezzo raccoglie in meno di un mese migliaia di visualizzazioni su Youtube. Un consenso che attira l’attenzione anche della critica. Calcutta canta di amori finiti male, abitudini provinciali, piccole cose in cui tanti giovani possono riconoscersi. “Mainstream” è un disco pop in cui il concetto di pop viene però ribaltato perché non ci sono bassi che pompano o produzioni ricche, ma ritornelli che rimangono in testa. Un disco per tutti.

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