Sermoneta – Consiglio comunale: “La Corden spieghi pubblicamente il progetto”

Sermoneta – Consiglio comunale: “La Corden spieghi pubblicamente il progetto”
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Un consiglio comunale aperto per fare chiarezza sulla vicenda Corden Pharma. Il Sindaco di Sermoneta Claudio Damiano da tempo sta seguendo da vicino la questione e vuole condividere con cittadinanza, forze politiche e sindacali, oltre alle associazioni ambientaliste e alla stessa Corden Pharma le prospettive future dell’impianto di distillazione solventi. Da più fonti viene infatti prospettato un utilizzo dell’impianto di termocombustione che, dalle documentazioni in nostro possesso e dalle conferenze dei servizi fatte in questi mesi, non esisterebbe, a differenza di quanto viene riportato da alcune forze politiche, o semplicemente per cavalcare facili situazioni demagogiche, o per ottenere immediata visibilità pur nella totale disinformazione. In ogni caso, invitiamo qualunque cittadino, forza pèolitica o associazione ad a fare richiesta di accesso di tutta la documentazione che da lunedì sarà a disposizione immediata presso gli uffici comunali. “Non abbiamo notizie che il progetto riguardi il termocombustore, bensì l’utilizzo di distillatori che ai tempi della Bristol Meyers Squibb veniva utilizzato in maniera superiore di quanto viene invece utilizzato oggi”, spiega il Sindaco Damiano. “Corden propone, per rientrare dei costi, di utilizzar e questo impianto per il ciclo di recupero solventi anche per conto terzi. La Regione e la Provincia hanno autorizzato l’impianto trattandosi di volumi e sostanze già precedentemente lavorate. A cambiare è solo la provenienza delle sostanze da trattare, rimanendo negli ambiti quantitativi già precedentemente utilizzati e senza nessun aumento di inquinamento ambientale in quanto i distillatori sono un processo a ciclo chiuso. Per di più, le sostanze separate ritornano per intero al committente, senza gravare in alcun modo sulla quantità di rifiuto all’interno dell’azienda”. “In questo Consiglio Comunale – aggiunge Damiano – si vuole prendere atto che l’autorizzazione riguardi esclusivamente il distillatore e che non c’è alcun progetto di termoinceneritore e verificare che questo nuovo ciclo di distillazione non determini un impatto ambientale significativo per l’ambiente. Si vuole verificare le forme di controllo individuate dalla Corden per gestire questa nuova fase per conto terzi e quelle previste dagli Enti pubblici competenti, al fine di garantire la corretta gestione del processo. Ci rendiamo conto che questa nuova attività della Corden Pharma rappresenta uno strumento per la sostenibilità dell’azienda stessa, e quindi la sua stessa sopravvivenza e contemporaneamente una salvaguardia di posti di lavoro. La preoccupazione occupazionale è di particolare attenzione: stiamo assistendo ad una fase di deindustrializzazione e in questo periodo ci sono più stabilimenti industriali che sono a rischio di chiusura. Questo tuttavia non dovrà pregiudicare la salute dei cittadini e del territorio: su questo si farà chiarezza nel corso di questo Consiglio Comunale aperto”. L’Assise sarà convocata dal Presidente del Consiglio Luigi Torelli nei primi dieci giorni di luglio e saranno invitati a partecipare in primis la Corden Pharma per illustrare il progetto, le forze sindacali, la Regione Lazio, la Provincia di Latina, le Associazioni Ambientaliste e la Asl. “Il Comune, pur non avendo competenze nei meccanismi autorizzativi, di competenza esclusiva di Regione e Provincia attraverso i propri organi di valutazione, a garanzia del territorio proprio e di quello limitrofo intende arrivare a una fase di approfondimento e di conoscenza condivisa della reale situazione. La tutela della salute del cittadino è stata e resta una delle prerogative fondamentali dell’Amministrazione Comunale, che già l’ha vista impegnata nell’avvio del progetto “Ambiente e Salute” per il monitoraggio della salute dei cittadini, dell’acqua, del suolo e dell’aria, così come la raccolta differenziata che rappresenta la riduzione dell’inquinamento ambientale o attraverso le sensibilizzazioni con le campagne di screening per le malattie tumorali”.


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