Psicologia: Chiedere una consulenza tecnica di ufficio nella separazione, quando serve e cosa comporta.
a cura della dr.ssa Alessia Micoli
Nelle separazioni dove il conflitto è molto elevato, molto spesso accade che il Giudice nomina un Consulente di parte per valutare le competenze genitoriali il benessere del figlio ed il suo collocamento, questo professionista non deve giudicare, non definisce chi ha ragione e chi ha sbagliato, non impone terapie ma fornisce dei suggerimenti in merito. La Consulenza tecnica di ufficio è una valutazione tecnico- giuridica. A volte la CTU può essere richiesta da uno degli avvocati delle parti, il Giudice non è obbligato ad accogliere tale richiesta. È uno strumento tecnico, ovvero una valutazione psicologica che viene espletata da uno psicologo esperto nominato dal giudice ed il suo obiettivo è quello di fornire al giudice elementi fondamentali per l’affidamento dei figli, il regime di visita del genitore non collocatario, ovvero del genitore che non vive con il figlio), la capacità genitoriale delle parti, la presenza di situazioni pregiudizievoli e cagionevoli per il figlio minore. Lo psicologo esperto deve avere una preparazione solida nella valutazione dei minori e degli adulti, possedere delle competenze specifiche e certificate, sia nel campo della psicologia clinica che nella psicologia giuridica. La CTU si espleta in maniera tecnica e strutturata con gli incontri congiunti di coppia, incontri individuali con i genitori, incontri di osservazione delle interazioni tra genitori e figlio, colloqui con il figlio, somministrazione (scientificamente valida) di test psicodiagnostici sia ai genitori che al figlio, colloqui con il corpo docente della scuola frequentata dal figlio, colloqui con il pediatra e la ove sono intervenuti, colloqui con i servizi sociali. Molte volte la consulenza tecnica di ufficio viene vissuta in maniera angosciosa, come un percorso invasivo e controllante, aumenta lo stress delle persone coinvolte. È importante, durante i lavori peritali, assumere un atteggiamento collaborativo, evitare la tentazione di recitare un ruolo e preparare i bambini, a volte spaventandoli.
