Libri da scoprire, domani la terza giornata

Libri da scoprire, domani la terza giornata
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Terza e ultima giornata dell’XI edizione dei “Libri da scoprire” evento patrocinato dall’assessore alla cultura della Provincia di Latina Fabio Bianchi. Autori ed editori, La rassegna offre ai partecipanti e al pubblico un programma culturale intenso e variegato, fatto di appuntamenti con autori nazionali e personaggi della cultura, presentazioni di libri e mostre d’arte, ma anche prelibati intermezzi riservati a degustazioni enogastronomiche. IL PROGRAMMA DI LUNEDI 2 GIUGNO

ORE 17.30 Latina, città incompiuta – Luigi Cardarelli Il libro di Luigi Cardarelli, direttore de Latina Oggi dal 1994 al 2007, passa in rassegna vent’anni di politica locale. Una storia che parte dall’esperienza di un quotidiano locale e attraversa l’evoluzione della città e della provincia parlando dei personaggi politici che hanno caratterizzato un nuovo “ventennio”. Quello della Destra al governo, preceduta da una Dc granitica, da una classe dirigente eliminata – ma non troppo – da “Tangentopoli”. I rapporti tra l’editore Giuseppe Ciarrapico e i sindaci, tra questi e “Latina Oggi”, il ruolo del giornale e quello di una realtà politica che arranca. Come una città capoluogo che resta incompiuta, senza speranze nel tempo, lasciando i suoi cittadini inermi davanti allo scorrere del tempo, che forse ha tradito sempre attese e speranze. Nel libro ‘L’incompiuta’ siamo come in un stanza aperta per udire voci, avvertire rumori, suoni, esclamazioni e delusioni: ecco è questo il libro di Luigi Cardarelli (giornalista de Il Tempo e poi di Latina Oggi, per diventarne dopo il direttore dal 1994 al 2007), che vuole essere uno spazio che si configura come un’aula ampia e distesa dove troveremo documenti, fatti, disponibilità, logiche del passato, speranze di futuro. Torna a scrivere un saggio che ripercorre la storia e la socialità Luigi Cardarelli, dopo ‘Poesie– Così per versi’ e, con Mario Ferrarese, ‘I giorni di Latina’ e ‘Le facce del potere’.

Ore 18 – Il sale rosa dell’Himalaya – Camilla Baresani A quattro anni da Un’estate fa, esce l’ultimo libro della scrittrice Camilla Baresani, dal titolo Il sale rosa dell’Himalaya, edito da Bompiani. Una nota sul suo penultimo libro, mi pare più che legittima: prima che Contarello scrivesse la sceneggiatura de La grande bellezza, la Baresani aveva già stigmatizzato, con uno sguardo ironico, divertente e meneghino, la bella vita delle terrazze romane e dei comunicatori con la casa al Colosseo. In quest’ultimo romanzo dal taglio avventuroso, invece, ci racconta la banalità del male attraverso le vicende di Giada, una ragazza rampante e ambiziosa che vive a Milano e, per puro caso, viene sequestrata da due balordi. È un libro dalla scrittura asciutta ed elegante, caratteristica dell’autrice, nota anche come critica gastronomica. Giada, la protagonista, è una giovane bella donna poco meno che trentenne, bionda ed elegante, che lavora in una delle agenzie di comunicazione più famose della Milano da bere. Ha programmato la sua vita come un business plan, ed è ferocemente ambiziosa e volitiva. La sua fulgida carriera è contenuta tutta in una battuta apparentemente innocente fatta per sms: “In amor vince chi fugge, sul lavoro vince chi finge”. Se non fosse per il razzismo convenzionale che caratterizza la protagonista, direi che Giada possa esser definita la classica ragazza con la “cazzimma” in versione milanese. Iper impegnata, workhaolic e quasi anaffettiva. Il suo progetto di vita però, sul ciglio del trampolino di lancio subisce una deviazione imprevista. E la sua vita privata viene improvvisamente scandagliata e fatta a brandelli da amici, parenti e sconosciuti. Si apre il sipario delle meschinità, dei cacciatori di riflettori, e di coloro che, soprattutto uomini, sguazzano nell’ignavia ben felici di farlo. C’è un confine sottile tra la discrezione e l’indifferenza, una linea che come ci spiega qui la Baresani, a volte si chiama semplicemente solitudine.

Ore 19 – Sei tu – Federico Moccia All’ultima pagina della storia raccontata in Quell’attimo di felicità Nicco ha scoperto che Ann se n’è andata. E non ha lasciato nessuna traccia di sé. Nemmeno il cognome. Nessuno sa dove vive e come fare per rintracciarla. Che disperazione: proprio ora che Nicco non ha più paura di dirle che la ama. Anzi ora che glielo vuole dire in tutte le lingue del mondo. Forte di questa assoluta necessità, Nicco convince Ciccio a imbarcarsi su un aereo per New York per vivere un’avventura disperata e romanticissima: scovare Ann che si è nascosta in chissà quale quartiere della Grande Mela. Riusciranno in questa impossibile impresa? L’amore sarà una bussola capace di far orientare i due ragazzi in una megalopoli da venti milioni di abitanti?

ORE 20 Ho una tresca con la tipa nella Vasca – Andrea G Pinketts Torna Andrea G. Pinketts con una collezione di storie che hanno un filo conduttore chiaro: le donne, l’amore, la morte. Ma tra le righe di tutti gli amori più o meno infelici che popolano le pagine del libro, si delinea il ritratto di una storia d’amore che va avanti da anni: la relazione tra Pinketts e le Muse. Anzi, forse relazione è eccessivo. Una tresca. La tresca fra Pinketts e le Muse. Ogni racconto è preceduto da un’invocazione, in rima baciata, come usava una volta. Il lettore troverà molti personaggi indimenticabili: da Gennaro, camorrista in Scandinavia, che si innamora della Sirenetta di Copenaghen, a Pedro, il comunista che, invece di mangiare i bambini, ballava i balli latini. Agli sfortunati eroi della “Caduta di Casa Pusher”. E ancora: il povero Pungo De Funghis, affetto dalla sindrome di “Lalalalala”. O Giorgia, meravigliosa e infelice hostess del “Salone di Bruttezza”, scambiata per Giorgio per via una vocale fasulla e clandestina sul suo badge. Omaggi al territorio della provincia di Latina con due racconti, frutto di incursioni dello scrittore milanese come protagonista a due eventi. Ospita immancabile a Giallolatino, di cui si è auto investito come sommo sacerdote, ha confezionato il racconto ‘Troppo sangue per la Tina’ mentre la sua partecipazione al TermeSuio NoirFestival ha dato la stura per il racconto ironico e corrosivo ‘La ragazza del salone di bruttezza’.


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