Identità Perduta il convegno, un altro modo di dire “violenza”

Identità Perduta il convegno, un altro modo di dire “violenza”
Condividi

Identità Perduta è il titolo del convegno che si terrà Mercoledì 29 Novembre alle ore 17.30 nella sala conferenze dell’Hotel Europa a Latina. L’incontro accenderà i riflettori sulla violenza subita dalle donne: psicologica, sessuale e culturale. “Non sarà il solito convegno con cifre e dati – dichiara l’organizzatrice Stefania Mariani – nel corso del pomeriggio, racconteremo storie vere e attraverso le esperienze vissute cercheremo di fornire gli strumenti necessari a riconoscere la violenza all’origine”. Sette i relatori e sei le presenze femminili nel parterre che si districherà fra il modello che la società impone alla donna del terzo millennio e i risvolti psicologici che appartenere ad un cliché comporta. Saranno presi in esame alcuni casi che hanno portato a gesti estremi donne sopraffatte da catene troppo pesanti determinando un’unica via di uscita, quella sbagliata.  Analizzando i casi della “porta accanto” vedremo le modalità legali e gli escamotage che rendono “legittima” una violenza, ma vi racconteremo anche di esperienze vissute e superate, di come, con fatica, si sono riconosciuti i segnali in anticipo per non diventare, ancora una volta, vittima. Al Convegno contro la violenza sulle donne “Identità Perduta” relazioneranno la psicoterapeuta Attilia Lazzari, la sociologa Stefania Capponi, il medico legale Maria Viglialoro, l’avvocato e criminologo Luigi Pescuma. Due i momenti artisti, nell’intenso pomeriggio di riflessione, con l’attrice e regista Donatella Cotesta e l’illusionista Stefania Mariani. “ Vi farò ascoltare un breve monologo tratto dallo spettacolo «L’origine del mondo» dove è esaltato il valore della donna ma, il brano estrapolato racconta – afferma la Cotesta – della rinascita, del cambiamento che nonostante i problemi e le difficoltà dovrebbe portare ogni donna a «ricominciare da sé» ”. Modera il dibattito, la giornalista Dina Tomezzoli.


Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *