Emanuele Bossi, giovane compositore accanto ai big

Emanuele Bossi, giovane compositore accanto ai big
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Emanuele nasce a Latina, classe 1980. Appassionato di fotografia, insegnante di vela, vive di musica, da sempre. Comincia a studiare pianoforte sin da piccolissimo, all’età di sei anni, e già allora le sue doti di grande musicista emergono. Oltre al pianoforte classico, in età adolescenziale, comincia a sperimentare le sonorità digitali. Fa della sua stanzetta, un vero e proprio studio di composizione, spaziando tra una pausa e l’altra dal pianoforte a coda al sintetizzatore. Un connubio blasfemo per gli amanti della musica classica, ma non per tutti gli amici che iniziano a collaborare col futuro Maestro. Iniziano le contaminazioni con l’Hip Hop, la musica afro, l’opera, e i grandi classici. Latina in quegli anni è un brulicare musicale, poco dopo, infatti, emergerà il talentuoso Tiziano Ferro. Quando hai capito che la musica era la tua vita? “Quando ho iniziato a frequentare l’università. Dopo il primo anno d’ingegneria informatica, ho deciso di seguire il mio sogno e di dedicarmi unicamente a quello che amavo e sapevo far meglio. Da lì ho cominciato a dare gli esami al conservatorio O. Respighi di Latina, dove mi sono diplomato come Direttore d’Orchestra.” La tua prima collaborazione importante avviene grazie all’incontro con Paolo Buonvino, arrangiatore dei più grandi cantanti Italiani. Cosa ricordi di quei primi momenti? “Sicuramente il cambiamento. L’incontro con Paolo mi ha permesso di ottenere un vero e serio lavoro all’interno del contesto musicale. Trasferirmi nella capitale, poi, è stato sicuramente il non plus ultra. Agli inizi abitavo in una piccola casa vicino a San Giovanni, e condividevo lo studio di prova con Stefano Di Battista, altro grande musicista della scena nazionale. E’ stato in quel momento che mi sono dedicato alla colonna sonora del film ‘Quattro padri single’ prodotto da Gabriele Muccino. Una fiction diretta in America che vedeva in Alessandro Gassman uno dei protagonisti, e che in Italia andò in onda in forma ridotta sulle reti Mediaset. Paolo è un perfezionista, un grande artista, meticoloso e preciso. Lavorare con lui proprio all’inizio della mia carriera è stata una gran fortuna. Ho collaborato con lui alle musiche de ‘I Vicerè’, ‘Caos calmo’ di Nanni Moretti e ‘Il Commissario Manara’”.  Hai curato da solo le musiche di uno dei film di Genovese e nel frattempo hai scritto a quattro mani, anzi a sei, assieme agli Zero Assoluto, il main theme di “Scusa ma ti voglio sposare” con Raul Bova. Con quanti big della canzone hai collaborato? “Ci sarebbe molto da dire, in realtà. Bisogna fare alcune distinzioni: se parliamo di cantanti, ho avuto diverse possibilità e ho lavorato accanto a Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, nell’arrangiamento di “A te”. Poi gli Zero Assoluto, i Negramaro, Elisa, Carmen Consoli. Per ciò che invece concerne gli arrangiamenti su altre tipologie sonore, l’esperienza più bella è stata quella con Ennio Moricone. Nel 2012, all’auditorium Parco della Musica, ho avuto l’onore di dirigere l’orchestra Roma Sinfonietta, che si esibiva proprio in alcuni dei temi principali del Maestro. Nello stesso anno a Taormina ho ricevuto le congratulazioni proprio da uno dei più grandi compositori di tutti i tempi, appunto Moricone”. Nel 2013 hai ricevuto un grande riconoscimento. Ci racconti com’è andata? “Nella Seconda Edizione del Premio ColonneSonore.net, il riconoscimento per le migliori musiche per film e televisioni italiane ed internazionali assegnato dai lettori, ho vinto nella categoria “Migliore Musica per Fiction Televisiva” grazie alla serie Benvenuti a Tavola 2 – Nord vs. Sud, la popolare fiction ambientata nel mondo della ristorazione interpretata da Fabrizio Bentivoglio e Giorgio Tirabassi andata in onda con successo sui canali Mediaset. E’ stata una bella soddisfazione, anche se la musica che ho la possibilità di plasmare, creare, scolpire è innata. E’ una dote, come quella del canto, o una predisposizione a questo o quello sport. La musica ti apre la mente, ti appaga e riempie, cambia il tuo umore e ti regala, sempre. Riuscire a fare di questo, la mia vita, credo sia veramente impagabile”. La tua famiglia e i tuoi amici ti hanno sostenuto? “La mia famiglia l’ha fatto da sempre. Innanzitutto, facendomi crescere in un ambiente stimolante, acculturato. Mio nonno era docente universitario, la sua seconda moglie, una scrittrice, mia madre insegnante di lingue. Da mio padre ho ereditato la passione per la barca a vela, e appena posso mi prendo qualche giorno di ferie, torno al Circeo e navigo accanto a lui, spesso verso Ponza e le altre Isole Pontine. A loro devo tutto. L’avermi sostenuto, l’avermi dato la possibilità di acquistare tutte le attrezzature all’inizio, aver supportato tutte le ore di studio, rimanendo sempre accanto a me. I miei amici più cari sono gli stessi che avevo in adolescenza, e anche loro orbitano attorno al mondo musicale, quindi mi capiscono e apprezzano sempre, ora come allora”. Il mondo della fiction ti appartiene sempre più. So che hai curato le colonne sonore delle serie: una Famiglia perfetta, Buona giornata, Baciamo le mani, Un cane per due e tantissime altre. Progetti futuri? “Più che progetti futuri, il mio ultimo progetto è stato tramutare la poesia in musica attraverso l’opera del giovane regista Nicola Sorcinelli, che con il suo primo corto musicale, stupisce la critica estera e italiana. “A metà” è stato un brano realizzato in collaborazione con Fernando Alba ed interpretato da Noemi Smorra (Teresa) e Oscar Nini (Matteo), magnifici protagonisti del musical di soli otto minuti.” Come sempre, la provincia di Latina custodisce gelosamente le sue genialità ed i suoi talenti. Aspettiamo di vederti, chissà, su qualche red carpet in giro per il mondo. Te lo auguriamo tutti con il cuore. Grazie Emanuele, la tua musica è un rimedio per l’anima.


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