Circuito dell’Agro Pontino 2014, la corsa storica della terra pontina.

Circuito dell’Agro Pontino 2014, la corsa storica della terra pontina.
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La prima edizione ebbe luogo nella primavera del 1937 e l’Agro Pontino si preparava alla sua prima manifestazione automobilistica di velocità, alla corsa erano ammesse le auto incluse nell’elenco delle Vetture Turismo. Una due giorni, 10 e 11 maggio, organizzata dal Circolo Pontino della Manovella, affianca alla competizione sportiva la consueta iniziativa benefica di raccolta fondi attraverso sponsor, grazie alla collaborazione col Panathlon International – Club di Latina. L’evento, riservato alle vetture storiche ante 1945, ripercorrerà, con la formula della manifestazione turistica e per una sola volta, il tracciato di 80km che costituiva il Circuito disputatosi nel 1937, e che allora prevedeva una percorrenza di 3 giri per complessivi 240km, per una vera e propria gara di velocità. La gara, nelle intenzioni del regime, rivestiva un ruolo altamente simbolico per il territorio che attraversava, quelle paludi pontine appena sanate e costellate degli acerbi nuclei delle città di fondazione e dei loro borghi che di tanto in tanto spezzavano la nuova rete viaria. La quale permetteva finalmente di attraversare in tutta sicurezza spazi considerati fino a pochi anni prima, e da secoli, tra i più pericolosi della penisola, a causa degli acquitrini, della malaria e dei briganti. L’itinerario, stabilito dall’allora ente organizzatore R.A.C.I. di Roma, vedeva partenza e arrivo in centro a Latina, e toccava i Comuni di fondazione Cisterna, Pontinia e Sabaudia. Ammesse alla partenza solo vetture nazionali da Turismo, condotte da corridori di prima categoria, per un montepremi complessivo pari a 70.000 lire. Diversi nomi noti tra i 78 partecipanti, tra i quali Vittorio e Bruno Mussolini, che resterà in testa nella gara fino a poco prima dell’arrivo, per terminare poi al terzo posto, superato dal navigato Conte Giovanni Lurani su Alfa Romeo 2300, che taglierà per primo il traguardo dopo aver percorso i 240km del circuito alla media, ragguardevole per l’epoca, di quasi 149km/h


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