Autostrada Roma/Latina? No, Grazie

Condividi

Sempre più viva la polemica intorno all’autostrada Roma-Latina. Durante l’incontro “Autostrada Roma-Latina: pro e contro” che si è tenuto all’hotel Europa. l’Ance – l’associazione nazionale costruttori edili – ha ribadito il suo no all’opera, scontrandosi con quanti spingono affinché i cantieri vengano aperti al più presto – sono solo di qualche ora fa le dichiarazioni del presidente di Unindustria Miraglia e del sindaco Di Giorgi che invece la definiscono “un’infrastruttura fondamentale” .“Da anni – dichiara Paglia in una nota – Ance Lazio si batte perché si riqualifichi e si realizzi un’opera efficiente e sicura. Abbiamo sostenuto la soluzione autostradale perché pensavamo che fosse la migliore. Abbiamo anche guardato con favore e ritenevamo che fosse logico e conveniente puntare sullo strumento del Project Financing, considerate le difficoltà finanziarie dello Stato e la possibilità di valorizzare il capitale privato. Oggi abbiamo dei dubbi. E torniamo a chiedere a chi deve prendere le decisioni giuste di valutare attentamente, alla luce dei risultati che la soluzione del Project Financing all’italiana ha dato e sta dando, se sia conveniente e opportuno proseguire su questa strada o se invece vada fatta una scelta diversa, nell’interesse dei cittadini e dell’economia regionale. Una lettura attenta dei quesiti posti dalle aggregazioni di imprese invitate a partecipare alla gara per la concessione evidenzia criticità che mettono in discussione la concreta fattibilità economico – finanziaria del progetto. Se a luglio ci eravamo chiesti se alla luce dei risultati del “Project all’italiana” per le grandi opere stradali la Roma Latina si sarebbe mai realizzata, oggi vediamo pienamente confermate le nostre preoccupazioni”. Paglia sottolinea “la forza della proposta di Ance Lazio”, con cui si chiede coscientemente di “utilizzare le preziose risorse messe a disposizione dal CIPE per una soluzione diversa che assume una decisa concretezza”. “La nostra idea è molto semplice – aggiunge – Di fronte alle incertezze su costi e tempi, a fronte delle difficoltà sui tracciati, sulla complessità del far tornare i conti di un’operazione di Project Financing riteniamo necessaria una valutazione e decisione politica che porti a utilizzare i 468 milioni oggi messi a disposizione per l’autostrada Roma Latina, cui vanno ad aggiungersi i 240 MLN stanziati per il tratto Cisterna Valmontone, per un nuovo progetto di messa in sicurezza e miglioramento dell’attuale tracciato. Chiediamo di considerare concretamente l’opportunità e la fattibilità di un percorso che se perseguito con convinzione e riconosciuto valido dal Governo consentirebbe di aprire i cantieri già nel corso dell’anno prossimo assicurando sicurezza e miglioramenti nel giro di 3 anni, ovvero entro il 2017. Una soluzione che limiterebbe fortemente i disagi rispetto al progetto autostradale consentendo altresì di poter contare su una concreta e certa corrispondenza tra costi e risultato finale. Siamo consapevoli che questo cambiamento di rotta e di decisione richiede un assestamento e scelte che implicano la revisione di impegni e di procedure, ma riteniamo – ha concluso il Vicepresidente – che chi governa debba mettere sulla bilancia innanzitutto l’interesse dei cittadini e delle imprese, della società civile che vive su questo territorio e il tessuto economico che da un’opera pubblica deve trarre benefici e non disagi. Soprattutto in un momento difficile come questo”. Per Edoardo Bianchi, Presidente di Ance Roma, “l’evento di oggi è il contributo delle tre associazioni dell’Ance al movimento più importante a favore della Roma Latina. È una testimonianza di serietà e di attenzione agli interessi del Paese. La riflessione alla quale abbiamo invitato istituzioni e società civile va nella direzione di realizzare la Roma Latina, sottolineando tuttavia che con queste condizioni e questo meccanismo l’opera non può essere compiuta. Proseguendo su questa strada ripeteremo un percorso che, come dimostra l’esperienza di altre opere strategiche, è destinato a prolungare all’infinito la sua realizzazione, facendo lievitare di 4/5 volte il costo pubblico delle infrastrutture”. Il Presidente di Ance Latina Davide Palazzo ha inoltre evidenziato come sia inopportuno «in un momento storico come questo, di grande difficoltà sul piano delle risorse, perseguire soluzioni che non offrono garanzie per una rapida fruibilità. Per questo chiediamo di riflettere e di fare la scelta giusta, nell’interesse dei cittadini e delle imprese. Le vere priorità sono la manutenzione e la messa in sicurezza della rete stradale ad iniziare dalla Pontina. Egualmente, se la questione è collegare il Lazio meridionale con il resto d’Italia, bisogna allora chiedersi perché non si completi la Latina Frosinone così da collegarsi alla A1 tramite gli svincoli di Frosinone o Ferentino. Sarebbe sicuramente più redditizio per lo Stato e per i cittadini, e si offrirebbe anche un importante contributo al lavoro delle nostre imprese”. “Si tratta di un’opera indispensabile per le imprese, per l’economia, per la competitività e i cittadini – ha dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone – Oggi non dobbiamo domandarci se procedere o meno. Oggi abbiamo il dovere di proseguire su questo percorso e di arrivare in tempi bevi all’apertura dei cantieri, solo in questo modo inizieremo a costruire un futuro per i nostri figli”.


Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *