“Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo” una prima in grande Stile.

Standing ovation per l’amore contrastato dei due giovani di Verona, sul palco del Gran Teatro di Roma.

Una prima in grande stile, com’è d’uopo nelle occasioni dall’immancabile red carpet, gran parte dello star system capitolino sfuggente, a fare da contraltare, ad una folla indistinta in grande spolvero di più o meno giovani promesse del mondo della Tv, deluse ma ancor più spesso deludenti, in cerca di sguardi e forse anche più affamate di nuove relazioni socio-professionali hanno costituito il mega evento dell’attesissimo musical “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo” che ha debuttato giovedì 17 ottobre al Gran Teatro di Roma. Un parterre di altissimo richiamo, da Gianna Nannini a Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia, da Simona Izzo e Ricky Tognazzi a Valeria Marini, Massimo Lopez, Giulio Scarpati, e moltissimi volti noti del cinema, della televisione e della radio, ma anche della politica, senza trascurare i più noti ballerini e coreografi degli ultimi 20 anni del piccolo schermo ma, soprattutto, il mondo dei talent quasi al completo, riunitosi per applaudire, almeno speriamo, il più fortunato tra loro, Davide Merlini, soprannominato dal web ‘Il caldaia’ per il capuletilavoro da idraulico nella sua vita precedente, che ha vestito i panni del protagonista in maniera più che degna. A fare gli onori di casa il signore delle produzioni mondiali di musical più importanti degli ultimi 15 anni, David Zard, colui che ha riaffermato il genere scommettendo in maniera più che vincente su Notre Dame de Paris, sereno e sicuro di sé ma soprattutto, della sua ultima creatura. Non ha, infatti, deluso le aspettative del pubblico accorso in una serata di assoluto sold-out che si è conclusa con una standing ovation per il fantastico cast, 40 interpreti eccezionali, tra cantanti, ballerini ed acrobati, che hanno dato vita ad uno spettacolo fantastico. Scenografie maestose e tecnologicamente strabilianti non hanno stonato con la tragedia Shakespeare, datata 1597, più famosa al mondo. Un colossale allestimento, realizzato per questo spettacolo musicale, composto dal francese Gerard Presgurvic, e per la versione italiana curato da Vincenzo Incenzo, sotto la direzione di Giuliano Peparini. Due ore e mezza di emozioni e arte a 360 gradi, dagli imponenti costumi alle splendide luci, che sono volate per i 3000 spettatori che tra lacrime e applausi scroscianti hanno ripagato il cast con la più grande ricompensa. Non si è, infatti, capito cosa potesse volere di più lo stesso Zard quando, a fine spettacolo, presentando i suoi artisti, ha definito la sala ‘ un pubblico difficile’. Infatti, nonostante l’ora di ritardo con cui si è alzato il sipario a causa di un incidente sulla Flaminia, il Gran Teatro è letteralmente esploso quando sulla scena è venuto a prendersi gli applausi Vittorio Matteucci, magistrale interprete già Frollo nel Gobbo di Notre Dame e adesso formidabile papà di Giulietta. A lei, la protagonista femminile, un tributo speciale. La bravissima Giulia Luzi, giovanissima ma già con una bella carriera alle spalle, ha confermato di avere una marcia in più, capace com’è non solo di cantare in maniera impeccabile, ma soprattutto di interpretare in modo personale e con tutte le sfumature necessarie, uno dei ruoli più belli per le giovani attrici. Molto brava Barbara Cola (la madre) e incantevole la nutrice Silvia Querci, così come pure il principe Leonardo Di Minno e tutti gli altri, tanto da meritare la standing ovation. Dobbiamo dire che anche Davide Merlini, il più atteso dalle fans e dalla critica, è un buon Romeo, grazie certamente alle sue doti vocali più che a quelle interpretative. Ma la stoffa c’è, si è visto, e l’ex talento della scorsa edizione di X-Factor ha dalla sua la giovane età, la determinazione e l’umiltà che servono per diventare degli artisti completi e strutturati. Questo “Romeo e Giulietta- Ama e cambia il mondo” è un musical che vale davvero la pena di vedere, e dal vivo, poiché è necessario respirare quell’atmosfera, quel pathos che è stato fedelmente trasportato dalle pagine di Shakespeare sul palco a Saxa Rubra, da un team di giovani artisti, e questo è l’elemento distintivo, tutti altamente professionalizzati che hanno saputo mettere insieme, in un equilibrato e intelligente compromesso tra antico e moderno, un prodotto di alto livello.

 

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