Figli Contesi, la parola all’esperto

All’interno di una separazione conflittuale molto spesso i genitori si contendono i figli ed il magistrato affida ad un esperto l’arduo compito di stabilire il regime affidatario migliore per il figlio, od i figli, della coppia genitoriale. Dell’importanza della consulenza tecnica di ufficio nel procedimento di affidamento di minore ce ne parla la Dott. ssa Alessia Micoli, Psicologa Forense e Criminologa.“La Consulenza Tecnica d’Ufficio (C. T. U.) deve stabilire il collocamento migliore per il minore ed un calendario di visita con il genitore non collocatario. L’esperto, che non deve essere iscritto per forza nell’albo dei C. T. U., del Tribunale ove si svolge la causa;

Dott.ssa Alessia Micoli

deve essere o uno psicologo, o un neuropsichiatra infantile o uno psichiatra infantile. La consulenza si sviluppa in ben centoventi giorni lavorativi e gli attori sono: i genitori, il figlio (od i figli) e la realtà fattuale dei minori, ossia i nonni, le maestre, i professori, il pediatra, le eventuali baby sitter, e la dove vi siano i servizi sociali. Durante i lavori peritali le parti possono essere assistite da propri consulenti, che devono essere nominati fino all’inizio delle operazioni. Il loro ruolo è molto importante e consiste nell’ aiutare il C. T. U. nel lavoro delicato che gli è stato affidato. Di fondamentale importanza è che il consulente del Magistrato metta in atto una criteriologia adeguata, rifacendosi alle Linee Guida della Comunità Scientifica (Carta di Noto, Linee guida di Guglielmo Gulotta, Linee Guida SINPIA, Linee Guida dell’ordine degli Psicologi del Lazio). La metodologia prevede: visite domiciliari, incontri presso la scuola del minore, incontri individuali, di coppia, osservazioni e test che dovranno andare a valutare innanzitutto la capacità genitoriale degli ex coniugi. Al termine dei lavori, il consulente tecnico di ufficio deve presentare una bozza di relazione ai consulenti di parte che hanno una tempistica stabilita dal Magistrato per poter rispondere. L’ultimo step è dato dalle risposte che il consulente fornirà al magistrato stesso”.

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