Antologica: Palmiro Taglioni a Giulianello

Inaugurata a Giulianello, presso la galleria Il Sipario, la mostra Antologica dello scultore veliterno Palmiro Taglioni, curata dallo storico dell’arte Domenico Bilà. La mostra personale resterà aperta fino al 10 gennaio ripercorrendo, attraverso una selezione di opere, il lavoro dell’artista dagli anni novanta alle sculture più recenti, cercando di restituire un percorso che, nato da una passione da autodidatta agli inizi degli anni settanta, oggi si caratterizza in un impegno totale e intenso.

Le opere da lui esposte a Giulianello sono tutte sculture in legno, per la maggior parte in legno d’olivo, materiale prediletto dall’artista che ne ama lavorare specificatamente la radice. Il legno è il materiale più idoneo per esprimere l’esigenza interiore che è per lui la scultura, perché percepito come materiale vivo, in grado di mantenere la memoria della storia del mondo con cui è venuto a contatto.

Il senso profondo dell’arte di Palmiro Taglioni sta nella stretta relazione tra la dimensione estetica e quella etica del suo operare che si pone come principio originario e fondante del suo essere scultore. Ciò è evidente nella scelta di confrontarsi con la radice di olivo, materiale di non facile lavorazione, che difficilmente si lascia plasmare, con la quale l’artista sa di dover scendere a patti, costruire un equilibrio tra intenzione comunicativa, forma e materia.

Nelle sue opere è evidente l’attenzione verso la società e le sue problematiche. Le sculture che egli realizza non nascono mai da un progetto razionale premeditato, ma da un impulso creativo che si delinea a contatto con la materia e le sue forme. Il legno con le sue venature, i suoi nodi, suggerisce già forme proprie che lo scultore estrae e valorizza in equilibrio con la sua ispirazione ed intensione comunicativa.

 

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