AbbVie: A Campoverde le nuove frontiere dell’Immunologia

Nello stabilimento a sud di Roma dell’AbbVie, azienda biofarmaceutica, si producono farmaci innovativi a supporto di diverse aree terapeutiche, tra cui i nuovi farmaci per il trattamento di patologie croniche autoimmuni, come artrite reumatoide e psoriasi. In Italia, gli investimenti da parte delle imprese del farmaco per gli studi clinici superano i 700 milioni di euro all’anno, il più alto contributo al sistema nazionale di ricerca. In questo ambito, AbbVie ha intrapreso un significativo percorso nello sviluppo dei farmaci più innovativi, in particolare nell’immunologia (Malattie infiammatorie croniche autoimmuni). AbbVie ha investito in Italia sull’ampliamento della capacità produttiva del proprio sito di Campoverde, in particolare nell’immunologia, consolidando l’esperienza già maturata nella ricerca, sviluppo e produzione dell’anticorpo monoclonale per il trattamento delle malattie croniche infiammatorie immuno-mediate. “In un contesto in cui le risorse sono scarse e la congiuntura economica non è favorevole, AbbVie, come azienda biofarmaceutica globale, rinnova il suo impegno con un importante e crescente contributo in termini di innovazione, investimenti, export, occupazione e ricerca a beneficio dei pazienti e della sostenibilità del sistema sanitario – dichiara Fabrizio Greco, Amministratore Delegato, AbbVie ItaliaSolo una nuova governance di settore fondata sul valore delle terapie e sul loro rapido accesso da parte dei pazienti potrà però consentire di beneficiare pienamente del valore che le imprese basate sulla ricerca generano per i pazienti, la società e il sistema economico del nostro paese”. La filiera della salute rappresenta la terza industria del Paese e incide per il 10,7% sul PIL. Il comparto farmaceutico genera 32 miliardi di valore e una crescita del 22% in 10 anni, la più alta in Italia. Come rileva un’analisi condotta da Doxapharma, l’industria farmaceutica piace sempre di più agli italiani grazie a ricerca, innovazione, welfare e investimenti. Un settore primo in Europa per export e che dà lavoro ad oltre 66mila addetti, di cui il 90% laureati e diplomati, con una crescita di circa 7mila posti qualificati l’anno.  “Il sito produttivo di Campoverde utilizza con continuità le risorse con l’obiettivo di rendere lo stabilimento sempre più efficiente, competitivo e sostenibile – dichiara Daniela Toia, Direttore del Polo Produttivo, AbbVie Italia – In particolare, l’ampliamento dell’impianto chimico e le nuove linee produttive, realizzati secondo le tecnologie più avanzate, supporteranno la produzione dei nostri farmaci sulla base del piano strategico di AbbVie Global, incluse le nuove terapie per il trattamento delle malattie autoimmuni, la cui introduzione sul mercato è attesa nei prossimi mesi. Questo ampliamento della capacità produttiva rappresenta un riconoscimento degli elevati standard di qualità, sicurezza e del livello di eccellenza operativa raggiunti globalmente da AbbVie”.

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