Paolo Zanarella: pianista fuori posto

Paolo Zanarella: pianista fuori posto
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La cosa che colpisce, immediatamente, è il contesto assolutamente assurdo per un pianoforte a coda. Passeggiare per Piazza Navona o Piazza di Spagna, e ritrovarsi ipnotizzati da una musica fuori contesto, non è cosa da tutti i giorni. Per questo un artista diventa tale ed è declamato ai posteri: perché vive la sua vita intensamente e completamente, avendo come fine unico quello di diffondere il più possibile un sapere che sa di cuore, che sa di emozione. Ed è questo il senso della vita che conduce Paolo Zanarella. Pianista, compositore e amante dell’improvvisazione, nasce nel padovano, il 9 ottobre del 1968. Una vita passata sui tasti bianchi e neri. Su quelle sicronie sincopate, passando le notti a creare melodie che viaggiano da un capo all’altro dello stivale. Possiamo incontrarlo tanto a Venezia, in Piazza San Marco, quanto su di un’altura montana, in mezzo al nulla. Paolo sceglie una meta, organizza il piccolo “trasloco”, prende posizione e comincia ad esibirsi. In mezzo alla gente o nel vuoto più assoluto, di solito nello stupore dei passanti che capiscono perfettamente il senso di quel progetto che è “il pianista fuori posto”. Prima lo si ascoltava dentro il teatro, ora è il teatro che va al di fuori del suo contesto naturale. Suonare non è più solo la sublimazione dell’anima, la partitura di un infinito sentire, diventa una missione. La vita stessa diventa arte, come diffusione della conoscenza che spesso è privilegio di pochi. Un maestro, compositore e poeta dell’anima, che lascia tutti senza fiato. La sfida della composizione prima, quella dell’improvvisazione poi, diventano la forma di espressività più autentica ed efficace, in un’appassionata ricerca di forme armoniche nelle quali l’ascolto diventa molto spesso intuitivo ed immediato. “Forse non riesco a riempire i teatri, ma la fuori c’è pieno di gente che ha bisogno di musica – dice Paolo Zanarella – allora, perché non portare la musica, la mia musica dove le persone ci sono e possono soffermarsi anche per pochi minuti, per poi riprendere il cammino della propria vita”. Hai suonato in molte città Italiane, qual è quella che ti piace di più? “La più bella è Venezia ma Perugia è una città fantastica, bella ed accogliente. La metto sicuramente nella top ten, anzi al secondo posto, perché piazza IV Novembre è una bomboniera, un luogo a misura d’uomo che si presta. Ci torno sempre volentieri”. Girando di città in città, non hai mai avuto problemi? “Magari, a volte quando mi vedono arrivare si fermano a guardarmi con aria perplessa, poi è questione di attimi. Comincio a suonare e o mi ascoltano per qualche istante e poi proseguono nel loro trantran quotidiano o mi riconoscono e aspettano la fine del brano per parlare con me. Poi capita anche che qualcuno si senta ‘infastidito’ dalla musica e chiami le forze dell’ordine. Ho rischiato un paio di multe e una volta sono dovuto andare via dopo nemmeno mezz’ora”. Con il tuo pianoforte a coda vai ovunque, qual è il posto più insolito dove hai suonato? “ Potrei dirti sulla chiatta che naviga tra i canali di Venezia, ma anche davanti alla discarica, non credere però che suonare fuori dai teatri o fuori dagli auditorium sia meno Zannardellainsolito, vedi non importa dove suono è che quando mi esibisco sono sempre, fuori posto!” I ragazzi si fermano ad ascoltarti? “Con loro c’è complicità, fra i giovani d’oggi ci sono molti artisti, sono aperti alle novità e per loro ormai sono diventato la normalità”. Dove possiamo venire ad applaudirti nei prossimi giorni? “Ancora per un po’ resterò al Nord, il 27 Aprile sarà a Strà, alle 10.00 suonerò a Villa Pisani, il 02 Maggio a Verbanio, il 03 a Varese ed il 04 a Stresa. Sei tra i venticinque uomini più conosciuti di Venezia, nell’almanacco delle 101 cose da fare a Padova almeno una volta nella vita e anche un fumetto, in quale ti senti più tu? “Sono tutte molto gratificanti, essere fra i venticinque uomini più noti di Venezia mi lusinga soprattutto perché il filo conduttore del libro è il coraggio ed io, non mi sento tanto ‘coraggioso’. Essere diventato un fumetto mi diverte, il disegno come la musica ‘arriva’ a tutti ed è bello sapere che puoi, con poco, regalare attimi di felicità. Ma pensare di essere stato catalogato fra le 101 cose da fare o meglio da sentire se si va a Padova, beh che dire, rispecchia a pieno la mia filosofia, la vita è musica e solo con la musica puoi raggiungere il cuore”. Ce l’hai un sogno nel cassetto? “L’ho aperto quel cassetto e ho deciso di inseguire il mio sogno. Dopo anni di un lavoro, per non lasciare spazio ai rimpianti. Per costruire la mia felicità e quella di chi mi sta vicino, ho deciso. E da allora, con il mio pianoforte realizzo quotidianamente il mio desiderio, ogni giorno vivo il mio sogno”. Il curriculum artistico del maestro Zanarella parte dal 1987, quando effettua le sue prime pubblicazioni con le Edizioni Paoline. Sempre in quel periodo inizia a scrivere le sue composizioni per pianoforte ed organo, canzoni e brani polifonici per coro. È del 1999 il suo esordio alla direzione e alla regia con il musical “La strada del successo”, del quale è anche autore delle musiche e dei testi, messo in scena con la compagnia teatrale padovana “Giovani Musical”. Dal 2008 Paolo Zanarella si propone nei teatri con lo spettacolo “Il pianoforte ti ascolta” ma è del 2009 il suo format unico. La sua voglia d’innovazione, infatti, lo porterà a creare il progetto “Il pianista fuori posto” che si propone di portare la musica, e il suo inseparabile pianoforte a mezza coda, fuori dai contesti abituali di spettacolo. Grazie ad un particolare furgone appositamente attrezzato, infatti, egli riesce a raggiungere luoghi normalmente impensabili per un happening musicale, rendendo in tal modo, proprio grazie al contesto esterno, ancora più suggestiva la sua performance. Per il modo di portare la musica tra gente in nome della gratuità e della bellezza nel Dicembre del 2010 l’ UPF (Universal Peace Federation) gli conferisce il titolo di Ambasciatore di Pace. Per saperne di più ed ascoltare la sua musica www.ilpianistafuoriposto.it


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