“Io sono Dio”, buona la prima!

È iniziata con una fila composta e silenziosa davanti alle porte del Supercinema 2.0 di Latina quest’ultima domenica di Aprile, tutti incuriositi dall’imminente proiezione di “Io sono Dio”. I primi ad entrare sono stati i ragazzi, gli attori protagonisti, Silvia Pucci, Sebastian Bock, Stefano Migliozzi, Giulia Romanelli, Sebastiano Nicolì, Francesca Tino, Pio Leonardo Nardone, Chiara Verrico ed Alessandro Sarappa, tutti visibilmente “agitati” hanno preso posto in prima fila ed hanno atteso che la sala si riempisse. A condividere la loro forte emozione c’erano tutti, gli amici, i parenti, i curiosi, gli sponsor e le istituzioni. “Il comune è vicino ai giovani, facendo promozione informazione e divulgazione delle attività in via di sviluppo – ha dichiarato il neo assessore alle politiche sociali del comune di Latina Cristina Leggio – presto sarà inaugurato anche un forum rivolto ai giovani, un filo  diretto per entrare in La presentazionecontatto con le loro esigenze”. Fra i partecipanti al saluto iniziale, Roberto Micali dell’ufficio relazioni con il pubblico dei vigili del fuoco, Cristian Manzi referente del 118, Enrico De Divitiis per Latina Film Commition, lo sceneggiatore Vincenzo Tafuri, l’Acting Coach Simone Finotti ed il regista Lorenzo Moriconi. Il corto “Io sono Dio”, prodotto dalla Seventh Art Productions con il patrocinio del Comune di Latina, della Provincia di Latina, del Comune di Sermoneta, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, della Latina Film Commission e dell’ANVS – received_120332000452309160Associazione Nazionale Vittime della Strada, che è stato proiettato in Anteprima Nazionale questa mattina, “vuole essere uno spunto, un momento di riflessione, per i ragazzi e le famiglie” – hanno aggiunto i produttori. Dopo i ringraziamenti di rito, le luci si sono spente e, nero su bianco, sul grande schermo, si è sciolta la storia. Ed eccoli i nostri giovani, belli e dannati, con il loro linguaggio un po’ scurrile e con la loro esuberanza, veri … senza filtri, senza inibizioni, lanciati a raccontare una storia, la loro storia, uguale a quella di molti weekend. Un’alternanza di divertimento e disperazione, di superficialità e di impotenza, di individualismo e di onnipotenza. E poi eccola li, la voce che esce dal coro, un attimo di coscienza ma che inevitabilmente finisce … per un delirio. Arriva il messaggio, forte e chiaro, ora, però inizia il lavoro vero. Nelle prossime settimane “Io sono Dio” sarà programmato nelle scuole della città e poi da settembre sarà distribuito in tutta Italia.

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