Grazie a Paniconi l’Italia campione del mondo Under 16 di Surf Casting

Sguardo innocente da ragazzino semplice qual è, ma consapevolezza dei propri mezzi da atleta consumato. Dire con sorpresa è dire poco, riferendosi al modo in cui Simone Paniconi si è ritrovato davanti a se i compagni ed il presidente dell’Asd Maestrale, fotografi, giornalisti, autorità politiche, amici e parenti; con i quali, nella sala parrocchiale della piazzetta di Borgo Bainsizza, luogo che l’ha visto crescere dal punto di vista sia sportivo, sia umano; papà Massimiliano lo ha condotto per condividere la gioia di un trofeo inedito per la città intera.

Simone Paniconi, dai laghetti di provincia al “mare mondiale” di Melilla, che sensazione si prova? Una sensazione unica che auguro a tutti di provare. Spero che in tanti possano un giorno avvicinarsi a questo sport che spesso tanti giovani come me non prendono in considerazione, iniziando proprio dai laghetti di provincia per poi arrivare a provare certe emozioni, proprio come ho fatto io.

Qual è stato il tuo percorso tracciato fin qui? A livello agonistico tutto è iniziato nel 2009, quando incontrando il presidente dell’Asd Maestrale e mio amico Fabrizio De Min, che mi ha aiutato a coltivare la mia passione.

Qual è stato il momento della gara in cui avete pensato di vincere? Dopo essere partiti bene, abbiamo fatto un ottimo secondo posto anche nella seconda e nella terza manche; lì abbiamo capito che rimanendo concentrati e pazienti, contro una formazione che era come se giocasse in casa perché erano tutti del posto in quanto Melilla è colonia spagnola potevamo farcela ed abbiamo raggiunto il primo posto senza mai mollarlo per tutta la quarta manche.

La spedizione italiana in Marocco, oltre che da Paniconi, era composta da altri 5 pescatori che rispondono al nome di: Luca Lattanzi, Alessandro Centurioni, Simone Del Corso, Mattia De Vincenzo e Francesco Sergiacomo. Cosa ti senti di dire a coloro che hanno condiviso con te questi momenti bellissimi? Che sono stati tutti di grande aiuto e li ringrazierò sempre per i bei momenti che mi hanno fatto vivere in gara e fuori. Così come voglio ringraziare il coach Matarazzo ed il suo vice Mirko Ricola.

Essere campione del mondo è l’apice per ogni sportivo, tu ti senti appagato oppure, vista la giovane età, non vedi l’ora di ripeterti? Devo rimboccarmi le maniche e fare il possibile per qualificarmi ai prossimi mondiali, a cominciare dai campionati individuali.

Stessa gioia e stesse emozioni da parte del suo coach Lino Matarazzo: “Portare questi ragazzi alla vittoria è stato più emozionante di raggiungere una delle mie vittorie da atleta – ha dichiarato il C.T. -. Questi successi fanno bene ai ragazzi così come fanno bene ai loro genitori, che fra mille sacrifici li affidano a noi per farli crescere dal punto di vista sia sportivo sia umano. Cosa fare per togliere al Surfcasting l’appellativo di sport minore? Una maggiore trasparenza credo che porterebbe in luce questo sport sotto gli occhi di media e sponsor”.

Questo, invece, il pensiero dello scopritore e amico di Simone, Fabrizio De Min, presidente dell’Asd Maestrale Pontinia: “Sono ben cosciente e felice di aver formato un atleta di tutto rispetto come Simone, umile e dedito al sacrificio. Mi sono accorto avesse la stoffa da quando, all’età di 12 anni – dichiara De Min – è arrivato quarto di settore ai campionati provinciali contro avversari ben più grandi di età. Da parte sua e dei suoi genitori poi, è venuta fuori quella pazienza e cura dei particolari che lo hanno portato adesso sul tetto del mondo”.

Alla domanda se c’è già un talento tesserato nell’associazione che ha tutte le caratteristiche per ripercorrere le orme di Simone, De Min risponde: “Si, si chiama Federico Spagnoli e sarà colui che verrà con noi a Paestum per i campionati italiani Under 21 che si svolgeranno dal 30 Ottobre al 2 Novembre”.

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